Tempo fa mi è capitato di sentire un racconto davvero da brividi, che potrebbe tranquillamente essere l’incubo di ogni sposa. Si parlava dei matrimoni ai tempi in cui non c’era il digitale e si lavorava usando la pellicola.

Nella storia, in realtà non so quanto vera, il fotografo aveva dimenticato di caricare il rullino in macchina e si era accorto della cosa solo a cerimonia quasi conclusa.

Cose che potevano capitare, ma… niente rullino = niente foto.

Non ho idea di come sia andata a finire ma considerato che il matrimonio è un evento non si può ripetere, lascio a te le conclusioni.

Sì, ma… altri tempi. Oggi con il digitale non può succedere, dirai.

E invece sì. Anche oggi le macchine moderne possono scattare senza scheda di memoria, se non opportunamente configurate per non farlo.
In realtà, per un professionista (perché ai matrimoni vanno assunti i fotografi professionisti eehhh…) commettere un errore del genere è un’ipotesi piuttosto remota. In ogni caso, le macchine di oggi ti avvisano tramite il display che non è presente la scheda, quindi al limite, se proprio non si è addormentati, si può perdere qualche scatto ma nulla di più.

Diverso è il caso se ci si dimentica le schede di memoria a casa (!!). O non si è adeguatamente preparati agli inconvenienti.
Saper fronteggiare gli imprevisti tecnici che in un matrimonio possono capitare: è proprio questo che fa la differenza tra un professionista e un fotografo della domenica.
Ed è proprio la gestione di questi “intoppi” che voglio spiegare oggi.

Cosa succede se una fotocamera si rompe nel mezzo di un matrimonio? Se una scheda di memoria non legge più le foto? Se ti rubano il computer o un hard disk con le foto che devi ancora consegnare smette di funzionare? Un fotografo di matrimonio deve essere preparato a queste eventualità.

Ti spiego come si fa nel mio studio.

Caso 1: si rompe la fotocamera nel mezzo di un matrimonio

All’inizio della stagione 2015 abbiamo avuto diversi problemi con rotture delle fotocamere, prima una del mio collaboratore e poi una delle mie. Entrambe fotocamere quasi nuove. In particolare, la prima ha dato problemi di autofocus durante i preparativi della sposa. Niente, a un certo punto non ne voleva più sapere di mettere a fuoco. Panico? Chiediamo scusa e torniamo a casa? Niente affatto. Ho aperto la borsa, tirato fuori una delle macchine di riserva e abbiamo continuato il lavoro come se nulla fosse successo. La sposa non si è accorta di nulla. Se hai una sola camera e questa ti molla in mezzo alla strada, sei spacciato. Nella mia borsa ci sono sempre almeno 3 fotocamere, se una si rompe in un momento delicato, c’è l’altra subito pronta a sostituirla. Veloce come il vento!

Caso 2: la scheda di memoria non legge più le foto

Capita anche questo. Una bella scheda di memoria da 32 gigabyte con dentro 1000 foto decide che è arrivato il momento di passare a miglior vita. Che fai? Vai a spiegare alla sposa che le foto le hai scattate ma per una punizione divina non si leggono più? Mmmm… no, grazie. Meglio usare la tecnologia: le ultime fotocamere professionali possono montare una doppia scheda di memoria e le mie usano tutte questo sistema. Le immagini vengono memorizzate su una scheda e copiate in tempo reale anche sull’altra, quindi si hanno 2 copie di tutte le foto scattate. Se una scheda dovesse dare problemi, c’è l’altra. In verità, sono abituato ad utilizzare le migliori memorie sul mercato e finora non è mai successo di avere problemi, ma preferisco avere un livello di sicurezza in più che dover dare improbabili spiegazioni a una sposa.

Caso 3: ti rubano il computer o un hard disk con le foto che devi ancora consegnare smette di funzionare

Mi è capitato proprio di recente: lo scorso giugno i ladri sono entrati nel mio studio e hanno portato via il mio computer portatile. A giugno avevo già scattato diversi matrimoni del 2016 e la maggior parte erano ancora da consegnare. Se le foto fossero state all’interno del computer… be’… avrei avuto un problema enorme. Chi mi conosce sa che sono particolarmente “pignolo” dal punto di vista della sicurezza dei dati e non tengo mai nulla di lavoro dentro il computer, se non in maniera provvisoria. Tutte le foto erano infatti al sicuro dentro gli hard disk esterni. A parte l’arrabbiatura per aver dovuto ricomprare il computer e ritardato di qualche giorno le consegne, per il resto non è successo nulla. Stesso discorso se si rompe un hard disk: ogni matrimonio viene copiato su almeno 2 dischi diversi. Se uno si rompe, ancora una volta c’è quello di riserva. Ulteriore pignoleria: non cancello un matrimonio dalle schede finché non l’ho consegnato.

Ma… non è finita qui: una volta finita la lavorazione di un matrimonio, le foto vengono poi salvate online su cloud. Se, per qualsiasi ragione, gli sposi perdono le loro foto digitali, io sono perfettamente in grado, in qualsiasi momento, di restituire loro altre copie dei loro preziosi ricordi, anche a distanza di anni.

Riepilogando…

…ecco come minimizzo i rischi di incidenti tecnici e garantisco la tranquillità alle mie spose:

  • almeno una fotocamera di riserva, sempre
  • copia delle foto in tempo reale durante la giornata sulla doppia scheda di memoria
  • almeno 2 copie delle foto su hard disk diversi conservati fisicamente in luoghi diversi
  • copia finale delle foto online su cloud

Certo, tutte queste soluzioni tecnologiche come l’uso di fotocamere di ultima generazione, doppie schede per ogni matrimonio e tripli hard disk per l’archiviazione per me hanno un costo importante e che, per forza di cose, va ad incidere sul prezzo dei miei servizi. E’ il prezzo della tranquillità, come un’assicurazione: qualcosa che non si vede e di cui non si parla finché non ti serve. Ma la verità è che le macchine si possono rompere in qualsiasi momento e dato che tengo molto al mio lavoro e ancor più alla tranquillità dei miei clienti, preferisco non prendere rischi inutili e potenzialmente disastrosi. Sei d’accordo?