Il mio modo di intendere la fotografia di matrimonio è uno solo: il reportage, uno stile moderno e innovativo che si differenzia dal tradizionale “posato” perché cerca un approccio più spontaneo e discreto invece delle classiche pose costruite. Ma non solo. Proseguite nella lettura e scoprirete che il reportage è anche molto altro.

Il matrimonio raccontato attraverso le immagini

Il reportage racconta una storia, quella di due persone nel loro giorno più bello, descrivendo il matrimonio attraverso le immagini: i preparativi, la cerimonia, il ricevimento, la festa. Tutto si svolge nella maniera più spontanea e naturale possibile, cogliendo gli attimi più belli, le emozioni più vivide, i dettagli più inaspettati senza inutili forzature. Gli sposi quasi non si accorgono nemmeno della presenza del fotografo che però sarà sempre lì presente, a un passo da loro, a riprendere tutti i momenti più significativi.

Una storia vera

Il reportage è fatto di ricordi, di momenti, di attimi. E’ fatto di un insieme di emozioni e situazioni che non si possono costruire con delle pose, altrimenti generano falsi ricordi, cose non reali ma finzione. Il reportage è il racconto di una storia vera.

Uno stile “cinematografico”

Il reportage si differenzia dal classico servizio di matrimonio “stile moda” per la sua freschezza e immediatezza. E’ senza dubbio più originale perchè “cattura” gli istanti proprio mentre accadono, non cerca di ricreare degli stereotipi come il servizio di moda che invece è soggetto a certi canoni stilistici ed estetici che alla lunga possono risultare pesanti e sapere di “già visto”.
Gli sposi diventano così i protagonisti di una storia dal sapore “cinematografico” perché tutto avviene “in diretta” e alla fine andando a riguardare le foto, si rivedranno in una storia raccontata come se fosse un film.

Carpe diem

Cogli l’attimo. E’ questa la mia filosofia. Non mi sono mai piaciute le cerimonie in cui vedevo il fotografo comandare a bacchetta gli sposi e gli ospiti. Mettiti qui, spostati lì, sorridi. Trovo che siano cose superate. Credo che il fotografo debba seguire gli eventi, non provocarli nè tantomeno intromettersi. Mi piace cogliere attimi veri. Fare in modo che le cose accadano mi annoia terribilmente. Per questo non realizzo servizi in posa ma solo reportage.

Il tocco finale

Un servizio di matrimonio non può essere tale senza qualche ritratto degli sposi. Bastano 10 minuti durante la giornata per arricchire il servizio con un tocco di classicità che impreziosirà l’album degli sposi e farà felici i genitori. 10 minuti di meritata pausa dall’evento, sempre in un clima molto rilassato e meno impostato possibile, per realizzare qualche ritratto creativo dei neo marito e moglie. Ma niente paura: anche queste foto saranno ben lontane da quelle pose ingessate che eravate abituati a vedere…