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Premetto subito una cosa: durante il giorno del matrimonio io non mi rifiuto mai di scattare nessuna foto che mi si chiede. Sono un professionista e trovo giusto e doveroso accontentare i miei clienti. Punto.

Detto questo, ci sono cose che non amo fare perché fuori dal mio stile oppure perché trovo siano ormai superate. Quindi le faccio, ma se proprio mi vengono chieste espressamente. Tra le cose che ritengo superate ci sono sicuramente le foto dei tavoli durante il pranzo o la cena, intese come quelle che si usa(va)no fare quando gli sposi vanno a salutare gli ospiti, o peggio ancora, quando sono seduti per i fatti loro.

“Perché è usanza, si è sempre visto fare così.”
Ok, capisco che qui in Sardegna le vecchie tradizioni siano un po’ più resistenti che in altre parti ma non è una giustificazione. Nel nome del “abbiamo sempre fatto così” sono successe le peggiori cose. Non peggioriamo ulteriormente.

“Così abbiamo la foto di tutti gli invitati e ci ricordiamo chi c’era”
Anche questo può essere discutibile. Dando per scontato che, specie quando gli ospiti sono tanti, è quasi impossibile avere foto di tutti, non ha molto senso avere scatti dove la metà delle persone sono distratte. Durante la giornata ci saranno altre occasioni migliori per farle.

Quando si fotografano i tavoli, nella migliore delle ipotesi può capitare che le persone siano girate di spalle; nella peggiore li puoi trovare mentre mangiano, perché ovviamente a pranzo, cosa dovrebbero fare? Trovo che sia davvero brutto disturbare le persone durante il pranzo, quando si lasciano andare a rilassarsi al tavolo e sono quindi meno propense a farsi fotografare. Vuoi ricordarti della zia mentre addenta una forchettata di linguine all’astice? O di quel cugino che fa scorpacciata di gamberoni? Dai, io non credo.

Oltre a questo, c’è però una cosa per cui mal digerisco le foto dei tavoli: la poca eleganza, il disordine che regna sovrano. Piatti sporchi, bottiglie di ogni tipo e colore, bicchieri sparsi, tovaglioli aperti, cellulari, e quant’altro.
Ancora: è praticamente impossibile non inquadrare almeno un cameriere che passa. Poverini, fanno il loro lavoro, non mettiamoci pure noi in mezzo. Davvero, Basta.

Ti starai chiedendo: allora come si fa? Non avrò mai una foto degli ospiti al ristorante?
Suvvìa, non siamo così estremisti.

Ci sono diversi tipi di foto che mi piace fare nella location senza incorrere in cadute di stile.

Le foto d’atmosfera: una romantica cena a lume di candela o a bordo piscina, ad esempio, è senz’altro degna di essere fotografata. Magari con uno scatto che riprenda tutta la sala in ampiezza e qualche dettaglio mirato ad esaltare la bellezza e l’esclusività della location. Ovviamente, includendo le persone.

Le foto degli allestimenti: si fanno prima che gli ospiti si siedano a tavola cogliendo i dettagli del tema che hanno scelto gli sposi. Ad esempio un particolare colore, uno stile o altro. Spesso queste cose sfuggono agli stessi protagonisti dell’evento ed è bello rivedere nelle foto quello che magari ha richiesto tanto tempo e impegno per essere realizzato.

Le foto dei momenti particolari: se il pranzo fila via senza grosse sorprese non c’è nulla da fotografare ma se invece succede qualcosa di insolito o di particolare (uno scherzo, una lettura, un discorso) ecco che arriviamo noi a riprendere tutto.

Come vedi le foto dei tavoli si possono fare, ma sempre finché si resta nell’ambito dell’eleganza di un matrimonio. Altrimenti, meglio evitare.